Archive for gennaio 2014

Legge Illegale

26 gennaio 2014

Tutti i mezzi di comunicazione a parlare dei litigi per la legge elettorale.

Onestamente, da pragmatico, non vedo cosa ci sia da litigare visto che il Parlamento in quanto nato da una Legge incostituzionale non avrebbe neanche diritto di legiferare.

Non venitemi a raccontare che la Corte Costituzionale non ha ancora depositato le motivazioni della sentenza, il Parlamento è illegittimo a prescindere dal ritardato deposito fatto ad arte per permettere a dei fuorilegge di fare leggi, in specie la Legge Elettorale, per permettere ai soliti noti, pur fuorilegge, di ritrovare la propria poltrona anche nella prossima legislatura.

L’unica Legge Elettorale legittima in questo momento è solo ed esclusivamente una Legge Elettorale redatta ex art. 71 secondo comma Costituzione.

Cari Italiani, spegnete la televisione, chiudete il giornale e alle prossime elezioni scrivete sulla scheda tutto quello che vorreste dire ai vostri “rappresentanti” così sarete sicuri che la scheda sarà nulla e nessuno immeritatamente avrà il vostro voto.

Ci hanno rubato la democrazia ma possiamo ancora resistere perché se tutti annulliamo la scheda quelli che per 65 anni hanno portato il paese alla rovina non potranno certo tornare, senza titolo, a sedere alla Camera e al Senato.

Spero che vengano presto le elezioni anche se so che non mi ascolterete e qualcuno che supererà il 5% tra i partiti attuali ci sarà sempre.

Però poi non lamentatevi di chi governa perché se siede la è perché non mi avrete dato ascolto e chi è causa del suo mal… pianga se stesso.

Aggiornamento 19/02/2014

Dalle motivazioni della sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale

“pur perseguendo un obiettivo di rilievo costituzionale, qual e’ quello della stabilita’ del governo del Paese” e’ una disciplina “non proporzionata rispetto all’obiettivo perseguito” poiche’ “determina una compressione della funzione rappresentativa dell’assemblea, nonche’ dell’uguale diritto di voto, eccessiva e tale da produrre un’alterazione profonda della composizione della rappresentanza democratica, sulla quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale vigente”

Ora ditemi che siamo ancora in democrazia.

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24 gennaio 2014

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24 gennaio 2014

disEguaglianza

11 gennaio 2014

Leggendo la manovra del governo Letta sembra proprio che la Costituzione con il suo principio di uguaglianza sia stata seppellita.

E’ vero che per anni c’é stata una sostanziale diseguaglianza, il Capital Gain per persone fisiche che non detenevano partecipazioni qualificate aveva una aliquota di tassazione del 12,5 percento mentre chi non aveva le capacità per operare in borsa lasciava i soldi nel conto corrente e pagava il 20% di ritenuta sugli interessi o peggio si faceva “consigliare” dalla banca e rischiava di rimetterci anche il capitale ma ora la tassazione è equa, 20% per tutti.

Perché chi ha un lavoro dipendente con uno stipendio nella media e riesce ad accumulare un po’ di risparmio perché non va’ a mangiare al ristorante, tiene la sua utilitaria di 13 anni, non va’ al cinema, le sigarette se le fa da solo per risparmiare, non va a fare fine settimana in ogni dove, compra jeans in offerta al supermercato a 9 euro perché tanto l’art. 726 cp dice che bisogna essere vestiti senza riguardo al costo di quello che indossi, per le vacanze evita di farsi “rapinare” dagli albergatori italiani e se ne va di la dal confine che spende la metà, va a fare la spesa al discount perché anche la grande distribuzione organizzata – cooperativa o no che sia – ha prezzi da paura deve essere tartassato rispetto a chi si sputtana i soldi in SUV, telefoni da 700 euro, vacanze in ogni dove?

Non è meglio allora tutelare chi è oculato e risparmia perché ha cervello per capire che se un domani si troverà in difficoltà il suo risparmio lo potrà aiutare anziché tutelare chi spende anche più di quello che guadagna, indebitandosi, per aderire all’idiozia della società dell’apparire e pretende, se è in difficoltà, che lo aiuti la comunità?

Ci sarebbero ben altre misure da attuare Dott. Letta.

Il taglio dei costi della pubblica amministrazione e non mi riferisco agli evidenziatori o alla carta per fotocopiatrice ma alle retribuzioni dei dirigenti e benefits connessi, la riduzione del numero di deputati e senatori e benefits connessi.

Io non so quanto guadagni anche solo un Commesso della Camera dei Deputati, Lei forse lo sa, io so quanto guadagna un operaio in fonderia, sotto il limite di sopravvivenza, e allora scambiamoci le informazioni.

Ci vuole una Legge Costituzionale per ridurre il numero dei Parlamentari?

Non mi sembra difficile.

Gliela scrivo io ex art. 71 secondo comma Costituzione, però se poi, per il Vostro tornaconto, la insabbiate in commissione ci penso io a fare informazione per far capire ai cittadini da chi hanno scelto di farsi rappresentare.

Buon lavoro Presidente


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