Archive for aprile 2014

Borsa di Carta

29 aprile 2014

No, non parlo della borsa della spesa; con i soldi che rimangono dalle tasse sono sempre più rare le occasioni per poter comperare qualcosa.

Intendo quella che correntemente viene definita Borsa “Valori”.

Il virgolettato è, a mio sommesso avviso d’obbligo, trattandosi di pezzi di semplice carta non certo di carta moneta ergo di molto aleatorio “valore”.

E se qualcuno crede di potermi confutare vada dal mio salumiere e veda se gli da da mangiare con il portafoglio vuoto di cartamoneta ma pieno di titoli di “valore”.

E allora cos è la Borsa.

E’ un banale sistema di finanziamento a rischio e costo zero per i grandi imprenditori capitalisti perchè se tu compri l’azione a 2 euro e il giorno dopo l’azione di euro ne vale uno loro si tengono in tasca i 2 euro che tu hai pagato il giorno prima mentre tu ti trovi, se riesci a vendere l’azione, un solo euro in tasca di ritorno e ci hai rimesso la metà dei soldi che avevi mentre loro non sono tenuti a darti nessuna garanzia sulla tenuta del valore e nemmeno a riconoscerti un guadagno sui soldi investiti.

Nel listino di Borsa Italiana sono più le aziende che da anni non pagano dividendi, ergo non rimunerano il capitale investito, di quelle ormai poche rimaste che pagano dividendi agli azionisti.

I problemi con il credit crunch li hanno sempre e solo privati e piccoli imprenditori che si vedono pignorare anche la casa mentre questi continuano, mettendo le mani in Borsa a finanziarsi e a prosperare.

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Della Ricchezza

23 aprile 2014

Il denaro dovrebbe servire a vivere non essere l’unico obiettivo della vita.

Prof. Massimo Sconvolto

Immigrazione Anti Deflazione

16 aprile 2014

Qualcuno mi accusa di avere una troppo spiccata fantasia.

A parte che a volte la realtà supera la più fervida fantasia, chi avrebbe immaginato che Matteo Renzi avrebbe fatto propria la proposta di Beppe Grillo di vendere la RAI, ma io non ho fantasia.

Applico semplicemente gli insegnamenti del fù Senatore e penso male a prescindere e purtroppo il più delle volte ci indovino.

Devo dire la verità, anch’io ero un po’ disorientato, tutta questa bagarre per il voto agli immigrati, erano quasi riusciti a confondere anche me e quasi mi avevano convinto che ciò era volto alla sopravvivenza dei partiti vecchio stile ormai all’angolo grazie al pur tardivo risveglio degli Italiani.

Mai dire mai e mai guardare solo in superficie, fermarsi all’apparenza a volte fa perdere il senso più vero delle cose.

Ecco allora che riflettendo sugli annunci di sempre più persone sconvolte per l’imminente deflazione ho trovato alfine la soluzione.

Quello del voto per sopravvivere pare fumo negli occhi tanto con ciò che chiamano Italicum ma in realtà è Italicollam si assicureranno comunque le poltrone e allora perché far finta di niente e con lassismo incentivare addirittura l’immigrazione in un paese che sembra già non aver per se stesso di che vivere?

Ho pensato a chi lamenta che agli extracomunitari tutto è concesso, non ho esperienza diretta quindi mi devo fidare, che loro hanno addirittura contributi non riconosciuti ai cittadini.

Ora, non ho certezza che in realtà sia così ma se così fosse… il cerchio alla fine si chiude.

Il modello consumistico, pilastro del capitalismo, nei paesi “avanzati” quali l’Italia è giunto ormai alla fine.

Gli Italiani ormai hanno più che tutto e con aziende che delocalizzano generando crisi di lavoro ergo di liquidità hanno aperto gli occhi e spendono sempre meno, un po’ perché non ne hanno un po’ perché hanno capito il valore del denaro come sicurezza nei periodi bui.

Cosa fare allora per mantenere artificialmente in vita un modello di società alla fine dei suoi giorni?

Importare chi non ha niente e finanziarlo perché chi non ha niente almeno le cose indispensabili che tutti gli Italiani hanno le deve comperare.

Ecco perché l’immigrazione.

AGGIORNAMENTO 04/05/2014

Vista la Parte II Sezione 3 Articolo 19 comma 2 lettera g della Convenzione di Montego Bay attualmente vigente

Article 19
Meaning of innocent passage

2. Passage of a foreign ship shall be considered to be prejudicial to the
peace, good order or security of the coastal State if in the territorial sea it
engages in any of the following activities:

(g) the loading or unloading of any commodity, currency or person
contrary to the customs, fiscal, immigration or sanitary laws and
regulations of the coastal State;

Che la Bossi-Fini sia stata dichiarata parzialmente incostituzionale perché se no ci sarebbe potuto essere il rischio di dover incarcerare il Ministro dell’Interno?

InGarante

5 aprile 2014

Ma dai! Subito a scandalizzarsi e dare dell’ignorante per il titolo. Continuate a leggermi bontà vostra.

E poi se quattro amici al bar possono permettersi operazioni sottrattive di democrazia e rappresentatività a danno della Costituzione ergo della Nazione e di conseguenza del popolo a me, comune mortale, sarà pur concesso di fare una operazione addittiva al Vocabolario della Lingua Italiana.

Del resto ci sono già illustri precedenti!

C’è l’incapiente che quindi è costretto a ricorrere al buon cuore di amici per saldare la pigione, c’è l’incompetente ovvero colui che per professione dovrebbe saper redigere leggi e invece ne infila una dietro l’altra incostituzionali (Porcellum?? Italicum??) c’é quindi spazio anche per l’ingarante ovvero colui che sommo garante non è in grado di garantire e anzi propugna scempi della Costituzione che dovrebbe, per precipua funzione istituzionale, tutelare.

No, non ho tempo ne voglia di dire fesserie, iniziamo a ragionare.

Teoricamente un partito dovrebbe concorrere democraticamente a determinare la politica nazionale ex art. 49 Costituzione, ora partiti che hanno proposto e promulgato una Legge Elettorale “…tale da determinare un’alterazione del circuito democratico definito dalla Costituzione…” (citazione da Sentenza 1/2014 Corte Costituzionale) possono considerarsi a questo punto democratici e quindi legittimi ex, predetto, art. 49 Cost.??

Vieppiù che alcuni degli stessi partiti hanno proposto, proprio in virtù degli effetti della sentenza summenzionata, una Legge di Riforma Elettorale che introducendo soglie differenziate, più alte, per i Partiti che corrono da soli rispetto a quelli che corrono in coalizione e addirittura una ancor inferiore soglia di coalizione tale da permettere addirittura a una coalizione di soli tre partiti che singolarmente non supererebbero neanche il più basso sbarramento previsto per i partiti coalizzati e quindi dovrebbero essere esclusi dall’assegnazione dei seggi di entrare in Parlamento.

Vero è che non c’è identità di nome, forse per scarsa lungimiranza dell’allora legislatore che non poteva certo essere preveggente, però a me, ignorante uomo della strada, un certo agire “…tale da determinare un’alterazione del circuito democratico definito dalla Costituzione…” ricorda tanto l’articolo 1 della Legge, se non ricordo male, 20 giugno 1952, n. 645 ma sono un semplice essere umano e potrei anche sbagliare.

Vero è che, probabilmente, se non ci fosse stato un Parlamento in siffatto, pare distorto, modo eletto non ci sarebbe stato un secondo mandato per l’Ingarante e rinunciare ad un secondo mandato con privilegi e limitate responsabilità proprio grazie a quella Costituzione che memore, unico a dimostrare memoria storica quando invece si potrebbe benissimo dimenticare, di un predecessore vorrebbe “picconare” non è cosa usuale però credo debba prevalere sopra tutto, in quella che dovrebbe essere la somma istituzione del Paese, il Suo precipuo ruolo istituzionale di Garante delle Istituzioni Democratiche e della Costituzione così come ci è stata tramandata e vista la deriva, rammentante secoli passati,di alcuni organi Istituzionali sarebbe ora dovuto, alla luce delle predette considerazioni, nell’interesse del paese operare lo scioglimento delle Camere ed indire libere elezioni, sperando che se fosse acclarato un comportamento “deviato” di certi partiti venga agli stessi inibito di concorrere alle elezioni.

Anche perché se non sono proprio cieco avendo io letto la Costituzione ex art. 12 delle Disposizioni sulla Legge in Generale non mi pare di essere distante dal reale.

E poi se aboliamo il Senato come è ora costituito quale assemblea elettiva chi potrebbe poi sostituire, in caso di temporaneo impedimento, il nostro Illustrissimo Presidente sommo Garante della Democrazia e delle Istituzioni visto che la Legge identifica nel Presidente del Senato il suo unico, degno, sostituto??

 


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