Archive for giugno 2014

Strani Errori

25 giugno 2014

Chi mastica un po’ d’informatica ricorda i netbook, troppo sufficienti per un utente comune e troppo economici per rimanere in produzione più di qualche anno.

Piccoli carri armati, come quello da cui sto scrivendo, che avrebbero messo in crisi le vendite dell’industria.

E allora come fare per toglierli dalla circolazione?

Pare abbia trovato Microsoft la soluzione.

Un conoscente ha un Asus EeePc mi chiama “è diventato lentissimo!” rispondo “domani passo a vedere”.

La sera dopo non c’era niente da vedere, il computer accoglieva l’utilizzatore con un laconico BSOD (blue screen of death http://it.wikipedia.org/wiki/BSOD ).
Salvo il contenuto dell’hard disk e ci installo, per prova, una copia di windows 7 essendo l’utente avvezzo a soli sistemi operativi Microsoft.
Tutto va a buon fine quindi spengo il pc e vado per la mia strada.
La sera dopo vengo richiamato, stesso identico BSOD che aveva dato XP.
Il mio conoscente pensava a questo punto di comperare un tablet, mi impegno a cercare in rete qualcosa che come qualità prezzo faccia al caso, minimale visto che usa il solo browser anche con il pc, suo.
Poi una folgorazione.
Come mai lo stesso identico BSOD e anche con un sistema che non ha funzionato neanche un giorno?
Urge una prova per verificare che non sia un vero problema hardware.
Ci installo Debian GNU/Linux con desktop Gnome ( http://cdimage.debian.org/debian-cd/current-live/i386/iso-hybrid/debian-live-7.5.0-i386-gnome-desktop.iso ) e… il computer funziona ancora oggi perfettamente a distanza di oltre un anno.
Tanto per uno che usa solo il browser se hai qualcuno che ti da GNU/Linux installato usarlo è una passeggiata.
A che pro tutta questa premessa?
Perché fa nascere il sospetto che i sistemi operativi Microsoft rilevino la data del bios praticamente coincidente con l’anno di produzione del computer e se loro ritengono che sia troppo vecchio con i BSOD e un tecnico non caparbio come me riescono a convincere l’utente che il pc è da buttare così fanno vendere un nuovo pc e il produttore per ringraziarli logicamente installa un sistema operativo Microsoft così anche loro incassano i soldi di una nuova licenza.
Cara Microsoft se così fosse a te e ai produttori di pc con tecnici come me andrà sempre male.

Tecno Bufale

15 giugno 2014

Spero che nessuno se ne abbia a male ma ci sono cose che bisogna sapere.

Negli ultimi anni si è venduto il dispositivo Start&Stop come infallibile rimedio per i problemi di inquinamento e consumo dovuti al traffico cittadino.

Ma per favore!

Lo sanno anche i sassi che un motore al minimo ha un consumo irrisorio ergo un irrisorio livello di emissioni, per contro i continui spegnimenti e riaccensioni impongono sovradimensionamento di componenti quali motorino d’avviamento, batterie e alternatore con conseguente levitazione dei costi della vettura che il risparmio non può in alcun modo, neanche in una vita compensare.

Avete una vettura con “computer” che vi permette di monitore il consumo istantaneo?  Dateci una occhiata ammesso che i dati che fornisce siano veritieri.

Il consumo esoso e di conseguenza l’inquinamento è dato dalle accelerazioni conseguenti alle soste forzate dovute a traffico o a semafori.

Volete un esempio?

Partendo tranquillamente con una Fiat Panda Classic 1.2 a benzina il consumo si attesta in partenza sui 25l di benzina per 100km che in Italliano vuol dire che fa 4 kilometri con un litro, vero è che i consumi dichiarati dalle case sono sempre troppo ottimistici (http://autoitalianestraniere.forumfree.it/?t=44998966) ma 4km/l in partenza per un’auto data a 20,4km/l nel misto (in realtà arriva a fatica a 18km/l facendo un 70% di extraurbano) sono veramente troppo pochi.

E allora cari progettisti, invece di affidarvi ad EcoBufale per vendere perché non ottimizzate i rendimenti al fine di garantire consumi accettabili in partenza dai semafori o dopo soste per motivi di traffico?

Dell’Università

8 giugno 2014

Una laurea è come un derivato.

Può farti ricco o rovinare dipende dalla qualità del titolo sottostante.

Il titolo sottostante sei tu!

Prof. Massimo Sconvolto

Ita(g)liani? No! Te(t)eschi!

7 giugno 2014

Eh, già! Pensavamo di essere noi i più furbi ma pare che i Tedeschi forse ci superino.

Ieri il mio contatto Ceco mi manda una Mail in cui tristemente mi comunica che la consegna della mia Golf VII Variant 4Motion 1600 TDI 77kW ordinata a gennaio e prevista in consegna per la settimana 26 (ultima settimana di giugno) non sarà in consegna prima di settembre e il concessionario se voglio mi restituisce l’acconto e annulla il contratto nel caso non possa aspettare.

Ma io sono testardo e bastardo, voglio la macchina e voglio capire dove sta il problema.

Mi è bastato un quarto d’ora in internet per capire che è la Volkswagen che prende per il culo i non tedeschi.

In germania il motore 1600 TDI da 77kW non è già più in vendita (http://www.volkswagen.de/de/CC5.html) sostituito dal 1600 TDI da 81kW ma avendo probabilmente delle eccedenze dei vecchi motori la lasciano in vendita negli altri paesi europei (Austria http://cc.volkswagen.at/nwapp/nws/ICC3/VW!de!!!V!!! – Repubblica Ceca http://cc.porscheinformatik.com/nwapp/nws_cz/ICC3/VW!cs!!!V!!!/) il problema è che i motori d’avanzo sono già probabilmente montate su autovetture assemblate ergo vogliono smerciare quelle anziché ordinare altri motori già ora destinati all’oblio per accontentare chi come me ha ordinato la macchina zeppa di costosi optional quando il motore da 77kW era ancora disponibile e ordinabile anche in Germania.

E per fortuna che i Tedeschi parlano di serietà e rigore.

Ora cara Volkswagen (non parlo di Volkswagen in Italia visto che mi sono dovuto rivolgere all’estero perché a loro non frega niente di importare il Golf Variant 4Motion anche se potrebbero riferire alla casa madre visto che non ho voglia di tradurgli in Tedesco questo articolo) invece di cercare di far desistere i clienti e farli ripiegare su quello che vuoi tu, con me non ci riuscirai mai perché piuttosto annullo l’ordine e mi rivolgo ad Opel, faresti miglior figura ad offrire allo stesso prezzo la macchina ordinata con il nuovo motore 81kW.

Da parte mia parlerò con la concessionaria Ceca e vedrò di ottenere il cambio pari prezzo con il nuovo motore della macchina ordinata.

Vi saprò dire.

Risparmio Assicurato

2 giugno 2014

No, non parlo delle politiche di marketing di certe catene commerciali che ti garantiscono il rimborso della differenza di prezzo se gli porti lo scontrino di un concorrente che vende lo stesso prodotto venduto anche da loro ma ad un prezzo inferiore, del resto come puoi trovare un prezzo inferiore quando pare esserci un cartello dei prezzi della GDO, ma del risparmio che potrebbe avere la pubblica amministrazione (ma anche il privato cittadino) cambiando lo “spacciatore” di sistemi operativi e software.

Il comma 1-ter dell’art. 68 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (http://archivio.digitpa.gov.it/amministrazione-digitale/CAD-testo-vigente) prevede l’utilizzo preferenziale di software libero rispetto al software proprietario

“1-ter Ove dalla valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico, secondo i criteri di cui al comma 1-bis, risulti motivatamente l’impossibilità di accedere a soluzioni già disponibili all’interno della pubblica amministrazione, o a software liberi o a codici sorgente aperto, adeguati alle esigenze da soddisfare, è consentita l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso. “

Ora, se io che sono un ignorante informatico faccio funzionare il mio computer con sistemi operativi liberi distribuiti con licenza GPL , in specie GNU/Linux, da ben 12 anni avendo sempre il computer e i programmi aggiornati senza spendere un euro perché non può farlo la P.A.?

E non è solo un vantaggio derivante dall’abbattimento dei costi di licenza.

Il mio computer ha 10 anni e funziona anche in questo momento egregiamente ergo utilizzando sistemi operativi GNU/Linux la pubblica amministrazione non ha necessità di sostituire il parco macchine che attualmente utilizza Windows XP e ipotizzando un costo di 150€ a pc per un milione di pc (non ho dati sul numero di personal computer in dotazione alla P.A. quindi ragiono per difetto) fa un risparmio di 150 milioni di euro.

Passare a Windows 8 vorrebbe dire contravvenire al disposto del predetto comma 1-ter art. 68 C.A.D proprio in virtù del fatto che un personal computer funziona anche con sistemi operativi liberi.

I costi di licenza.

Ipotizziamo, visto il volume licensing, che la licenza per una copia di Windows 8 costi alla P.A. 25€, sono altri 25 milioni di euro di risparmio.

C’è da considerare anche il risparmi derivante dai costi di installazione; per installare un sistema GNU/Linux carichi l’immagine di installazione su un server e distribuisci un dischetto da inserire all’interno del pc che fa partire in automatico l’installazione omologa per tutte le postazioni di lavoro.

Avevo dimenticato un piccolo particolare.

Una installazione base di GNU/Linux comprende anche tutti i programmi necessari per utilizzare compiutamente un computer e non solo, come Windows, per accenderlo e vedere semplicemente la scrivania e c’è anche compresa una suite da ufficio libera e gratuita che comprende word processor, foglio di calcolo, programma per presentazioni, programma per basi di dati, programma per disegno , programma per le formule marimatiche.

Quanto si risparmia ancora?

Ipotizzando un costo all’ingrosso per la P.A. di 250€ per ogni licenza di Microsoft Office Professional 2013 (conto sempre in difetto visti i prezzi resi pubblici da Microsoft http://office.microsoft.com/it-it/buy/) farebbero altri 250 milioni di euro risparmiati.

In totale siamo vicini ad un risparmio di 500 milioni di euro solo rispettando qualcosa che già è legge dello Stato e quelle risorse sarebbero recuperabili senza aumentare ne il debito pubblico ne la tassazione e potrebbero servire a pagare i fornitori della pubblica amministrazione.

Ora io mi chiedo, perché pare che lo stesso Stato non rispetti la legge che si è dato?

Per fare l’interesse delle lobbies statunitensi che vendono computer e sistemi operativi proprietari, sistemi operativi che dovrebbero essere considerati come ultima spiaggia secondo il diritto positivo Italiano?


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