Archive for dicembre 2013

Equo sCompenso

24 dicembre 2013

A Natale bisognerebbe essere tutti più buoni ma io purtroppo sono bastardo nel dna e neanche a Natale riesco a non pormi domande.

In principio era la SIAE e non c’era autore che non ambisse di iscriversi a lei.

Era il ‘900.

Ora, grazie alla rete, si è scoperto un modo nuovo di “autopromuoversi” diffondendo la propria opera con licenze Creative Commons che non è già, si badi bene, rinunciare al diritto d’autore, di vedersi riconosciuta la paternità dell’opera, ma semplicemente si decide di mettere la propria opera a disposizione di tutti contando che ne venga riconosciuta la qualità e che il fruitore, apprezzando il lavoro svolto dall’autore, ne dia un tangibile riconoscimento con una donazione anche se non pone in capo al fruitore, per magnanimità, l’obbligo di donare.

Io sono un povero ignorante uomo della strada quindi, approfittando della disponibilità – e non è mera ironia ma veramente una persona squisita come poche ne ho incontrate in questi quattro anni di avventura – ho chiesto l’opinione del Dott. Mazza presidente FIMI ovvero il rappresentante di tutta l’industria musicale vecchia maniera Italiana.

Io chiedevo un riconoscimento giuridico ufficiale (una norma di legge insomma), che mi pareva mancasse nel diritto positivo.

Questa la sua risposta a mezzo Twitter:

enzomazza@enzomazza 23 Dic

@Prof_Sconvolto@fulviosarzana ma CC è già parte del contesto giuridico, non ci vuole norma.

Ora, se le licenze Creative Commons sono già parte del contesto giuridico e quindi è riconosciuto lo status di autore a chi pubblica la propria opera con dette licenze perché i compensi derivanti dalla “tassa” sui supporti informatici va’ a beneficio dei soli iscritti SIAE?

http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataNormativa.htm&open_menu=yes

Caro Babbo Natale tu che viaggi in ogni dove porta a Bruxelles la mia letterina e speriamo che al tuo ritorno tutti gli autori di qualsiasi colore possano trovare un equo regalo per questo Natale.

Buon Natale a tutti.

 

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InCoerenza

23 dicembre 2013

Tutti contro il copyright, che si tratti di musica, cinema, calcio e poi…

tutti a sognare di fare il cantante, l’attore, il calciatore per diventare ricchi con più facilità e una volta arrivati magari incazzarsi perché qualcuno viola i tuoi diritti.

Che coerenza.

Purtroppo le persone dimostrano carenza di memoria storica perché anni fa la televisione ci insegnava che “Anche i ricchi piangono”.

Non sarebbe meglio quindi far tesoro di quello che ci insegna l’economia politica “A fronte di bisogni potenzialmente illimitati le risorse per soddisfarli sono limitate ed è quindi necessario operare delle scelte” e ringraziare che si ha da mangiare, da vestirsi (tanto per non essere denunciati ex art, 726 c.p. – all’autorità giudiziaria basta che siate vestiti senza riguardo a che si tratti di vestiti da migliaia di euro o da qualche euro), una macchina che ha quattro ruote e un motore che funziona (la marca non rileva, basta che svolga il suo compito), e un tetto sopra la testa?

Ci sono tante persone ormai che rischiano di non avere più neanche quanto sopra e se mi state leggendo non è il vostro caso quindi ringraziate!

E allora se siete realmente contro il copyright perché se ne avete le capacità non create contenuti di qualità disponibili al più al “prezzo” di una libera donazione e se non avete le capacità di creare i contenuti non aiutate a diffondere i contenuti liberi meritori anziché perdere tempo a commettere illeciti piratando?

Volete una società migliore, ma siamo sicuri che il vostro modus operandi porti ad una società migliore?

Quello che distingue l’uomo dall’animale è il raziocinio e allora pensate a queste mie modeste parole.

Rende più felici imparare ad accontentarsi di avere il necessario, chi pur è arrivato ad avere il superfluo spesso non è comunque contento quindi perché rincorrere il denaro se già ci basta per vivere e per accumulare un po’ di risparmio per eventuali periodi bui.

Non è contestare il copyright e poi sognare di fare il cantante, l’attore o il calciatore che costruirà un futuro migliore.

 

Scusate il Dissenso

22 dicembre 2013

Si fa un gran parlare del regolamento AGCOM, io onestamente non vedo il problema.

Vuoi musica ma non vuoi pagare quello che chiedono?

Vai su jamendo (http://www.jamendo.com/it/search) e puoi ascoltare tutta la musica che vuoi senza spendere un euro, io mi ci passo le serate a volte alla ricerca di qualche buon pezzo (e buoni pezzi ce ne sono).

Vuoi un programma ma non vuoi pagarlo?

Esiste il software libero.

Se vuoi quello che ha l’amico, perché ce l’ha anche l’amico dell’amico ma non vuoi pagare e neanche hai voglia di scomodarti perché ti tocca di mettere un attimo in movimento i neuroni perché non c’è l’icona che ti aspetti, del colore che ti aspetti, nel posto in cui ti aspetti che sia… allora forse sei tu che sei sbagliato.

Io sono undici anni che ho sempre sistemi operativi e programmi all’ultima moda senza spendere un euro e senza per questo violare la legge.

Stesso discorso per i libri.

Ci sono persone di buona volontà che pubblicano ebook liberamente distribuibili e scaricabili basta la voglia di cercare.

Per il cinema è un problema un po’ più grande ma se qualcuno ha una buona idea credo che con il crowdfunding e il tam tam della rete il problema si possa risolvere.

E onestamente non mi pare che i siti che offrono musica libera con licenza Creative Commons (l’anzidetto Jamendo tanto per citarne uno), o i siti che indicizzano sistemi operativi rilasciati con licenza GPL (http://distrowatch.com), o che diffondono ebook gratuitamente perché così ha deciso l’autore del libro (http://www.ebookgratis.net) siano censurati.

Non sono famosi?

Ma chi ha detto che essere famosi sia necessariamente garanzia di qualità.

Magari diventeranno pure famosi quando la gente smetterà di piratare quello che passa il convento violando la legge e dedicherà il tempo perso a piratare alla scoperta di talenti ancor più meritevoli in quanto non rincorrono il facile guadagno ma rendono disponibile la loro opera gratuitamente o al più al prezzo di una donazione di cui l’importo è libero per permettere a tutti di acculturarsi anche se non si hanno capacità di spesa.

Il copyright ha ragione di essere, l’importante è che non venga negato il diritto di essere a chi, produttore di contenuti, sceglie di non aderirvi e distribuire la sua opera in maniera indipendente e che non vengano demonizzati i protocolli utilizzati per il file sharing perché non è il protocollo che compie l’illecito ma l’uomo e non sono utilizzati solamente per perpetrare illeciti ma anche per distribuire contenuti legittimi.

E se siamo qui a parlarne vuol dire che non c’è poi tutta questa censura che qualcuno paventa.

Se non si promuovono i contenuti liberi, come ho cercato di fare io con questo mio modesto contributo, la rete si trasformerà giocoforza in un supermercato anche senza regolamento AGCOM per carenza di contenuti alternativi.

 

Riflessioni

21 dicembre 2013

Ultimamente mi sono trovato così spesso, mio malgrado, a valutare altri e il loro operato che avevo perso la dimensione di me stesso.

Complice il copyright a cui afferiva una mail che mi sono trovato oggi a scrivere all’Avvocato Sarzana e ad un tweet sulla sanzione da 500.000 euro inflitta ad un cittadino svedese reo di aver diffuso un’opera cinematografica anticipandone l’uscita nelle sale mi sono trovato a pensare al cinema, alla mia opinione del cinema.

Io non vado al cinema, forse perché – in virtù di quanto occorsomi negli anni – la mia vita è già di per se forse più di un film, e poi il lavoro, il blog, i tweet, la famiglia… ho già impegni in quantità e l’unico spazio che mi rimane per evadere… è il sonno, anche se sono costretto a volte a rubare ore anche a quello visti i tanti impegni.

Ma cosa é in definitiva il cinema.

La mia mente alla parola cinema mi ha traghettato all’interno di una vecchissima chiesa con le pareti adorne di affreschi.

Gli affreschi servivano a raccontare la verità del committente degli affreschi al popolo analfabeta e quindi, per definizione, ignorante.

Ecco il cinema per me.

Qualcosa che serva, a parte pochi rari esempi (al proposito mi viene in mente Arturo Di Corinto e il suo splendido Revolution OS II – http://pclinux.eu/documentation/revolution_os_2.avi visibile e scaricabile legalmente in quanto distribuito con licenza Creative Commons) , a far scollegare il cervello delle persone e a ripristinare quell’ignoranza che la scolarizzazione avrebbe dovuto abbattere perché se il popolo è nell’ignoranza è più facile da controllare.

Per DNA non sono portato a spegnere il cervello e forse è per questo che considero il cinema qualcosa che non fa per me.

IMHO

 

 

Notizie d’Evasione

20 dicembre 2013

Da che mi ricordo erano anni che non si aveva notizia di pericolosi criminali evasi.

Che sia un antidoto per guarire la voglia di amnistia che circola come una malattia in questo periodo?

E poi adesso si mettono d’accordo per evadere tutti nello stesso momento?

No, io personalmente – e non mi vergogno a dirlo – sono assolutamente contrario all’amnistia e lo sono a prescindere dal teatrino di cui sopra orchestrato da chissà chi.

La soluzione al problema del sovraffollamento delle carceri sarebbe il seguire una condotta che si conforma al rispetto del diritto positivo prima di finirci in carcere, non pretendere di uscirne perché sono “sovraffollate”.

Ora, poniamoci una domanda.

Chi ex art. 102 c.p. è classificabile come delinquente abituale quanti giorni, pur se amnistiato, riuscirebbe a trascorrere in libertà prima di rientrare in carcere?

Facciamo una statistica dei soggetti rilasciati con l’ultima amnistia e nuovamente detenuti.

Si dice che verrebbero messi in libertà detenuti non pericolosi; ma si può considerare non pericoloso chi delinque?

Ora io ammetto che chi ha commesso un solo errore, persona che comunque non è a questo punto neanche in carcere in virtù delle attenuanti, della non abitualità, del fatto che fino a quel momento era incensurato quindi magari gli viene concessa anche la non menzione, meriti di avere una possibilità di rifarsi una vita ma a questo punto se proprio amnistia deve essere…

Attuiamola ad personam valutando caso per caso anziché ad delictum rimettendo in libertà anche chi poi potrebbe finire colpito per errore da una scarica di pallettoni come già accaduto per poi chiedersi, con falsa retorica, perché una persona onesta possa essersi arrabbiata a tal punto da imbracciare, nella pubblica via, un fucile.

Con osservanza

 

 

Pulizia Etica

16 dicembre 2013

Sempre più spesso ultimamente a causa della crisi assistiamo a tagli del personale dei livelli più bassi di specializzazione.

Ma, diciamoci la verità, se una azienda va male siamo sicuri che la colpa sia sempre della manovalanza o del suo sovrannumero?

L’ho scritto in tempi non sospetti in coda ad un post ( https://massimosconvolto.wordpress.com/2013/09/21/avviso-ai-naviganti/ ) che se le cose non vanno bene sarebbe il caso di tagliare chi ha dimostrato di prendere decisioni sbagliate o per lo meno di tagliargli lo stipendio (e relativi fringe benefits).

Io sono un’umile uomo della strada quindi non pretendo che si creda alla bontà della mia teoria ma se John Chen CEO ad interim di Blackberry Ltd applica, senza che abbiamo mai avuto il piacere di conoscerci ne di parlarci, la mia stessa teoria http://business.financialpost.com/2013/12/16/blackberry-ltd-executives-chen/?__lsa=024a-345c (e dicono che John Chen se ne intenda…) magari un fondo di bontà in quanto avevo già affermato in tempi non sospetti ci dovrà pur essere.

Care imprese, se siete in crisi siete sicure sia solo colpa della manodopera??

Venditori di Fumo

14 dicembre 2013

No, non parlo dei pusher che popolano le nostre città, ma dei nostri politici.

Come si può definire diversamente chi, con i problemi che ha l’Italia, vara misure come questa?

Caro Letta, perché dovrei comperare libri cartacei quando ho uno smartphone su cui posso leggere ebook, ascoltare musica, fare foto, registrare video, telefonare, mandare messaggi e tutto in 130 grammi??

Qualcuno si chiede già perché non anche gli ebook.

Non ho la possibilità di fare l’autopsia alla norma però nella norma si parla di ISBN e gli ebook hanno l’ISBN.

Visto che Lei a chi dissente non risponde, addirittura cancella i tweet scomodi anche se rispettosi ed educati, a chi si chiede perché non gli ebook rispondo io.

I politici si stanno dimostrando dinosauri,  Letta non è diverso, non è una questione di età ma di dna, chi è politico è politico possiamo solo sperare, come per i dinosauri, nell’estinzione.

Questo il ragionamento che sta dietro la norma, Dottor Letta mi corregga pure io accetto Le sue repliche e le pubblico anziché censurarLe e se non ci crede chieda all’Onorevole Misiani, e non credo di sbagliare.

L’industria delle macchine per cartiere è alla fame da anni, ne sa qualcosa chi vive in provincia di Lucca o nel Napoletano; ergo il Governo, nella persona del Suo Legale Rappresentante pro Tempore corrente, ha avuto la pensata di incentivare la produzione di carta e quindi la vendita di macchinari per fabbricarla, distruggendo alberi, per rilanciare tutta la filiera concedendo uno ssgravio fiscale sull’acquisto di libri cartacei.

Sì, ma a questo punto mi deve spiegare una cosa.

Dove li prende i soldi da restituire, briciole comunque, agli Italiani?

Nessun provvedimento per ridurre l’evasione fiscale – per come fare legga il mio programma – nessun provvedimento per ridurre il numero di Parlamentari, nessun provvedimento per ridurre le retribuzioni dei dirigenti dello Stato e costi connessi (auto blu, sottosegretari dei sottosegretari, e compagnia cantando) vuole indebitarci ulteriormente??

Scusi Dott. Letta, si vede la differenza tra me e Lei. Sono un cretino!

Se mi riempio la casa di libri cartacei dovrò comperare una casa più grande quindi lo stato incassa imposte di registro, IMU più elevata, e dà respiro anche al boccheggiante mercato immobiliare.

Chiedo venia per la mia ignoranza, per non esserci arrivato prima.

Ma Lei crede veramente che chi fa stampare libri in Cina compri la carta e le altre materie prime in Italia.

Non lo sapevate?

Sì, le case editrici sono arrivate a far stampare i libri in Cina e poi hanno il coraggio di venderli in Italia a 15 € e parlo di libri per bambini! Bambini che notoriamente toccano i libri e poi spesso finiscono a mettersi le mani in bocca.

Siamo sicuri che quei libri siano salubri? Quanti prodotti pericolosi destinati ai bambini ha sequestrato ultimamente la Guardia di Finanza provenienti dalla Cina?

Ma per favore Dott. Letta, prima di fare misure che sono fumo negli occhi, e rischiano di creare più lavoro in Cina che non in Italia – colpa delle case editrici certo – per quei pochi che ancora credono nei politici che da 65 anni a questa parte ci hanno rovinato (comici inclusi perché uscire dall’Euro adesso sarebbe trovarsi in Burundi) veda di fare misure per far emergere il sommerso – una modifica al D.P.R. 633/72 che permetta ai privati di dedurre l’IVA dalle fatture per autoriparazioni, imbianchini, muratori, idraulici (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo) e vediamo se inizieranno o no ad aumentare le entrate dello Stato visto che l’aumento delle imposte indirette da voi caldeggiata, come ben rappresentato dal Dottor Draghi, si è rivelato un boomerang con un crollo delle entrate.

Iniziate a lavorare seriamente visto che vi paghiamo per questo anziché promulgare leggi che sembrano cartelloni da campagna elettorale con la speranza che qualcuno vi creda ancora.

Iniziate a lavorare per il bene e nell’interesse degli Italiani anziché per rimanere attaccati alla poltrona perché le elezioni si avvicinano.
Con provvedimenti come questi…
http://economia.ilmessaggero.it/flashnews/conti_correnti_e_deposito_titoli_una_ldquopatrimonialerdquo_invisibile/388822.shtml
http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/manovra_governo_stangata_risparmio_conti_imposta/395209.shtml
http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/casa_tasse_stangata_imu/380616.shtml
la poltrona ve la siete già giocata.

Promesse da Marinaio

13 dicembre 2013

E’ vero che l’ignoranza è quella che ha sempre permesso ai regimi di prosperare ma, Dott. Letta http://twitter.com/EnricoLetta/status/411407383244857345, siamo nel terzo millennio.
Non è più necessario scartabellare negli archivi delle testate giornalistiche o fare i topi di biblioteca per trovare la verità.
Cosa elimina Dott. Letta? Ma ci prende per il posto in cui non batte mai il sole??
Il finanziamento pubblico ai partiti lo hanno eliminato gli Italiani, dotati di molto più buon senso dei politici, già nel 1993 promuovendo con oltre il 90% dei voti la richiesta di abrogazione per referendum popolare proposta dai Radicali https://it.wikipedia.org/wiki/Finanziamento_pubblico_ai_partiti#Referendum_del_1993_e_abrogazione_della_norma.
Cosa avete fatto Voi politici?
Avete fatto rientrare dalla finestra quello che gli Italiani avevano cacciato a calci in c…o dalla porta e a distanza di soli 8 mesi!
Foste così veloci a ridurre il debito pubblico, il numero di Parlamentari, le retribuzioni dei dirigenti dello Stato, l’evasione fiscale.
Quanto ci metterete stavolta a farlo rientrare dal camino?
A Natale mancano 12 giorni; per quest’anno “tirerete” la cinghia e il finanziamento ve lo riregalerete per l’Epifania??

La Rivolta dei… Beoni

10 dicembre 2013

Scusate il titolo, non è ne mia intenzione ne nel mio stile offendere nessuno è semplicemente l’idea che mi sono fatto di voi.

Non mi è possibile sviscerare tutti i motivi della vostra protesta, avete solo una pagina “Fessbuck” (così viene definito da chi l’informatica, il computer e la rete li mastica veramente) e io non sono iscritto ne mai mi iscrivero a “Fessbuck” per far far soldi a palate a “Zuccheroberg” vendendo i miei dati personali a pubblicitari di bassa lega (Mark Zuckerberg si avoca il diritto di vendere i vostri dati e quindi voi stessi, prima di iscrivervi ad un servizio e/o ad un sito leggete le avvertenze anche se sono scritte in piccolo).

Quindi devo basare la mia idea su quello che filtra dai telegiornali (anche se li guardo raramente per non essere intossicato da indottrinamenti di regime).

La cosa che mi colpisce di più è il vostro prendervela con l’Europa e con l’Euro.

Ma voi sapete com’é andata e come va nel resto d’Europa con l’Euro?

In Germania i prezzi sono raddoppiati come in Italia.

Leggete questo, non amo ripetermi.

https://massimosconvolto.wordpress.com/2013/12/08/il-grillo-sparlante/

E’ vero, i politici Italiani hanno dimostrato di essere succubi dell’Europa, di non avere le palle soprattutto in tema di politiche agricole ma i politici che abbiamo ce li siamo meritati, non sono dove sono per grazia divina ma per voto popolare.

Sono 65 anni che l’Italia va così, ve ne sieti accorti adesso??

E gli autotrasportatori che ci sono tra di voi dovrebbero ringraziare che è così, in Italia (parole di un operatore della borsa di Zurigo conosciuto anni fa in Svizzera) si è sempre fatta la politica degli Agnelli, hanno tolto i tram per mettere autobus perché oltre alle macchine gli Agnelli producevano autobus e si è annientato il trasporto su rotaia per rendere il trasporto su gomma l’unica strada possibile perché oltre alle macchine e agli autobus gli Agnelli producevano camion.

Quindi cari autotrasportatori non avreste mai neanche avuto un lavoro se dal dopoguerra ad oggi non ci fossero stati questi politici che voi oggi, assieme agli altri forconi, vorreste mandare al rogo.

Cosa pensate che guadagni un autista tedesco che è a casa dal sabato pomeriggio alla domenica mattina perché parte il venerdì a mezzogiorno dall’Italia con destinazione Amburgo e la domenica mattina riparte da Amburgo con destinazione Italia?

Ve lo dico io, a malapena 2000€ al mese.

O preferite il modello austriaco secondo cui una ditta di trasporto locale può possedere solo i semirimorchi e utilizzare trazionisti cechi con motrici di loro proprietà perché costano meno.

Ringraziate che in Italia al momento non è ancora possibile, anche se è assurdo che un trazionista sia obbligato ad acquistare un semirimorchio che non userà mai per poter immatricolare un trattore.

Tra di voi ci sono disoccupati?

E’ perché se si hanno professionalità non mettersi in gioco? L’iniziativa economica è libera e libero è il mercato.

Come detto non amo ripetermi quidi se vi interessa leggete qui.

https://massimosconvolto.wordpress.com/2013/06/22/no-global-no-grazie/

Ci sono persone che non hanno casa?

E perché non unirsi per formare una cooperativa di abitazione a proprietà indivisa??

In conclusione, perché anziché muovere le braccia per bloccare e per distruggere, per arrestare anche quel poco che ancora si produce in Italia impoverendo ancora di più il paese non muovete il cervello per documentarvi, per trovare soluzioni?

Comodo pretendere bloccando e distruggendo perché “tanto non avete più niente da perdere” ma è sempre stato così??

Perché quando avevate non avete accantonato per far fronte a possibili momenti difficili anziché sperperare?

Perché se ritenete che le leggi di questo paese non vanno bene non le proponete voi le leggi??

“Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.” Art. 71 comma secondo Costituzione della Repubblica Italiana

Invece di sviluppare i muscoli agitando forconi che non serve a niente se non a peggiorare la situazione, sviluppate il cervello e informatevi prima di sostenere fesserie come la necessità di uscire dall’Euro e dall’Europa se non volete finire dalla padella alla brace.

 

 

Il Grillo sParlante

8 dicembre 2013

Caro Grillo,

negli anni 80, a spese nostre pagato dalla RAI, voleva insegnarci cosa era l’America, e poi il Brasile, e ora a trent’anni di distanza a spese degli Italiani vorrebbe insegnarci cosa è l’Europa – quella, dai populisti,  così detta “della Merkel” – e farci approdare alla Lira Turca.

Sì perché se tornassimo indietro come Lei, e le persone di scarse vedute vorrebbero, il carrello della spesa ci servirebbe per portare i soldi per comprare due o tre cose, per portare quello che abbiamo comprato basterebbero le mani senza neanche una sportina.

Quanta ignoranza nei suoi discorsi urlati, e l’urlo – a mio sommesso avviso – è di chi non ha argomenti e urla semplicemente per farsi sentire e fra sentire  e ascoltare di differenza ne passa.

Sottigliezze della lingua italiana.

Si vede che Lei non conosce quello di cui parla e pretende di giudicare, la Repubblica Federale Tedesca meglio conosciuta come Germania, se no non direbbe fesserie.

Visto che un esempio vale più di mille parole… mi permetta un esempio.

In Germania le sigarette confezionate hanno un prezzo fisso. Prima dell’avvento dell’Euro un pacchetto di sigarette in Germania costava 5 Marchi.

Al cambio fissato all’entrata in vigore dell’Euro un Marco corrispondeva a 990 Lire Italiane ergo 5 Marchi x 990 Lire=4950 Lire a pacchetto.

Ora quello stesso pacchetto costa 5 Euro quindi 5 Euro x 1936,27 Lire=9681,35 Lire.

Stesso discorso per una birra che prima costava 5 Marchi, ora costa 5 Euro.

Come vede caro Grillo anche in Germania i prezzi sono raddoppiati grazie all’Euro e loro addirittura hanno ancora l’IVA (MwSt. Mehrwertsteuer) al 19% !!

La colpa non è dell’Euro ma dei governi di qualsiasi nazione che hanno consentito questo raddoppio da parte dei produttori e dei commercianti, quegli stessi commercianti che ora piangono miseria lamentandosi che non si batte chiodo.

Purtroppo chi troppo vuole nulla stringe, avete fatto i soldi? ora tirate la cinghia. Se aveste applicato un cambio reale probabilmente non sareste con il c….o per terra.

Ora, caro Grillo, invece di sparare c….te che fanno presa solo su chi, come Lei, è all’oscuro della situazione credo ben esposta sopra – e purtroppo sono la buona parte degli italiani – trovi una soluzione reale e non c…te come l’uscita dall’Euro e/o dall’Europa per risolvere questa situazione.

Già siamo con le pezze nel c…o si figuri Lei se dovessimo pagare le importazioni di petrolio o di gas con la Lira Turca.

Buona domenica Sig. Grillo

Con osservanza

Prof. Massimo Sconvolto

 

 


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