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RAI, ti truffa, di più!

14 marzo 2020

E parrebbe pure, “in concorso” (ex art. 110 cp).
Stato non mangia Stato.

PosteStato

Vabbé che a dare pacchi siete “specializzati” ma magari sarebbe meglio controllare a chi li recapitate, considerato che in internet per chi comanda l’anonimato non esiste, anziché rischiare pessime figure.

Io comunque sono solo un ignorante uomo della strada, mi limito a raccontarvi aneddoti, se qualcuno che nel passato spulciava il mio blog alla ricerca di appigli per querelarmi volesse, se lo ritiene, indagare… e magari fosse pure che la Consulta metta fine ai tira e molla sulla postalizzazione.

Scusate la divagazione.

Ora, non essendo interessato a ricevere spazzatura direttamente a domicilio, io non ho la televisione.
Ho un cervello funzionante e parlo correntemente due lingue straniere ergo per informarmi mi basta la rete ed eventualmente una mail per avere informazioni in tempo reale e reali da 35 nazioni.

Come ogni anno, da probo cittadino, anche quest’anno pago il pizzo – non ci sarebbe invero alcun bisogno di rinnovare annualmente la dichiarazione – scusate, invio il piego raccomandato entro il termine comandato.

E già, sul momento non ci dai peso ma quando uno è bastardo dentro come me gli specchi sono scivolosi a prescindere, iniziano le stranezze.

Il 29 gennaio fornisco l’inconfutabile prova di aver spedito realmente quello che sostengo di spedire confezionando piego raccomandato con dichiarazione di non possesso (quadro A) e documento di identità e mi reco all’ufficio postale per la spedizione.

L’addetta che riceve il piego vedendo che avevo accluso avviso di ricevimento mi comunica che non è accettato dal destinatario.
La mia prima volta in giudizio come creditore procedente in proprio è stata nel 1996 ma l’impiegata non lo poteva sapere.
E comunque chiunque usando la normale diligenza del buon padre di famiglia è in grado di “sbufalare” (chissà se l’Accademia della Crusca accetterà il neologismo) una simile affermazione posto che nel sito ufficiale non se ne fa menzione di detto “divieto”.
Rispondo “Se me la vogliono ritornare me la ritornano se non gli va’ bene rifiutino il piego”.
Capito che non ero proprio scemo, senza comunque sapere in realtà chi ero, probabilmente per disposizioni ricevute, tentava nuovamente.
“Ma ci mette del tempo a tornarle indietro!” – “Signora, ho la bucchetta della posta, non è un problema. Quando l’addetto al recapito l’ha in consegna me la mette in buchetta, non ho fretta”.

Convinto di aver fatto il mio dovere nei termini di Legge me ne torno senza pensieri alle mie occupazioni e tale resto fino al 10 marzo quando scaricando la bolletta elettrica con scadenza 30 marzo dal sito del fornitore l’importo mi fa sobbalzare.
Sapete che non mi fermo alle apparenze qundi cerco di capire e… pur avendo fatto il mio dovere e pagato il pizzo per la postalizzazione… per la prima volta in 5 anni mi trovo addebitato, a prescindere, il canone!

IndebitoAddebito

Chiamo il mio fornitore, chiedo ragione di tale indebito addebito in costanza di presentazione, nei termini, della dichiarazione di non possesso.
Cortesissimo mi fornisce un numero verde RAI 800 93 83 62 che dice di risponderti dall’Italia ma in realtà solo laconici messaggi pre registrati dopo aver digitato in sequenza 1 – 1 – 6 che ti comunicano che se ritieni l’addebito indebito devi inviare copia della ricevuta.

Ma come??
Se ascoltavo la sportellista di Poste Italiane anziché ascoltare solo me stesso come mio uso la ricevuta non l’avrei!
Aveva detto che non accettavate pieghi raccomandati con avviso di ricevimento!

Volete la ricevuta?
Eccola!

RicevutaRai

Comunque ve la farò recapitare a mezzo PEC in mio nome e per mio conto da chi ho messo a capo del mio team legale (ho quattro avvocati spero siano sufficienti), non ho intenzione di pagare ulteriormente il pizzo allo Stato per pieghi raccomandati, e provvederò a pagare la bolletta, proprio per evitare simili giochetti evito i fornitori che non prevedano la possibilità di pagamento a mezzo bollettino postale, a saldo già dedotto il non dovuto canone con bollettino in bianco.

Vi attaccherete alla nota informativa posta su sito poc’anzi linkato?

AvvisaRai

Ne discuteremo eventualmente in commissione tributaria.

La bolletta in cui il canone risulta addebitata è stata redatta il 9 marzo, in oltre un mese posto che avete ricevuto il piego il 4 febbraio, non avete trovato il tempo di comunicare al fornitore che nel mio caso il canone non era dovuto?
Anche perché è chiaro che l’addebito è d’ufficio e solo in caso il fornitore riceva Vostra comunicazione provveda a non addebitarlo.

Già una volta ho mandato lo Stato, convenuto, contumace avanti l’Illustrissimo Giudice di Pace di Modena, tanto per 49€ di contributo unificato non mi sono rovinato, sperando che la Commissione Tributaria visto che controparte è lo Stato, ve l’ho scritto pure sopra “Stato non mangia Stato”, non decida in via eccezionale di compensare le spese di giudizio.

Ce l’ho con lo Stato?
Ma non scherziamo!
Gli ho anche suggerito addirittura a titolo gratuito, tanto paiono intenzionati a non pagare a prescindere, come risolvere in via definitiva il problema del canone evitando pure i “disguidi” in questo articolo “denunciati”.

Cosa deve fare di più un cittadino?

Mi permetto di darVi un’ultimo consiglio anche se non confido molto, a questo punto, nelle Vostre capacità di comprensione.

E’ vero che nella generalità dei casi vi va bene ma non è sempre domenica.

In una nazione dominata dal paradigma capitalista servono i soldi per mangiare?
Trasferitevi in Repubblica di Costa Rica, la al mercato vige ancora il baratto ma se proprio siete affezionati al patrio suolo…
anziché pretendere l’indebita riscossione di crediti inesistenti trovatevi un pezzo di terra, diventate Vegani ed iniziate a zappare!

Con osservanza e come d’uso ex art. 21 Cost.

Prof. Sconvolto

Aggiornamento 13 aprile 2020

Dopo aver fatto, per correttezza, recapitare a mezzo PEC dal mio legale – che ringrazio pubblicamente – il fronte retro della ricevuta che comunque ho pubblicato nell’articolo, da probo cittadino ho provveduto ad effettuare – entro la scadenza – il pagamento.

EnelNoCanone

E da un controllo effettuato ieri

OK

Il mio fornitore sembra aver recepito, e apprezzato posto che la diffida mandata a mezzo PEC alla #RAI l’ho fatta inviare anche a lui per conoscenza.

Ho pagato con bollettino in bianco dedotto il non dovuto canone?

Li avevo avvisati.

E comunque, bontà vostra, dovrei dotarmi di televisione – che di per sè non mi è assolutamente necessaria – per pagare un canone atto a mantenere chi propaganda – e non sono l’unico ad essermene accorto anche se da anni pure io l’avevo scritto – e realizza il #Fascismo in spregio alla Costituzione nell’indifferenza generale anche di chi siede in Parlamento?

Io sono notoriamente ignorante, spiegatemi Voi come può, gente che dovrebbe essere processata per Attentato alla Costituzione ex art. 90 della medesima Costituzione, e chi si è eletto a #Duce nel silenzio complice di qualunque forza politica posto che sta lapalissianamente agendo – e ha ancora la faccia di farlo – in spregio all’art. 76 Cost.

Cost76

visto che quando gli chiedono quando cesserà questo status quo risponde:

vedremo, siamo in contatto con gli “scienzati”

,
essere guardabile?

Quindi meglio non avere la televisione ergo non pagare il canone e che la #RAI vada a zappare.

E quando dovete spedire il piego raccomandato ma vi sentite dire dall’addetto/a allo sportello di #PosteItaliane che l’avviso di ricevimento non è accettato dal destinatario… mandate anche lui/lei a zappare.


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