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Trollallero

24 dicembre 2016

Eh, già.

Anche i #Troll (nel caso credo M5S) sono fondisti, vengono fuori sulla distanza.

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Primo, visto che non sono morto e neanche un BOT come qualcuno sostiene se vuoi una risposta da me non devi cercarla via twitter ma su plurk o al più qui sul mio blog visto che ad ogni articolo è possibile postare commenti e io, se non sono spam che cancello immediatamente, sono uso rispondere, sempre!

Secondo …

Visto che chiedi, confermo e i fatti mi hanno dato ben ragione.

Gli aumentoni erano becchime per gonzi, avidi, piccoli risparmiatori che di investimenti non ci capiscono un cazzo, e se non ci capisci evita di investire e deposita i soldi in banca materassi che almeno in quella banca nessuno ti propone investimenti non adeguati al tuo #Mifid ,  perché per guadagnare si compera ciò che crolla non certo dopo che il titolo ha già fatto l’aumentone e gli squali che l’hanno pompato, gli unici che ci guadagnano veramente, vendono ai polli che beccano un titolo  che crollerà perché la quotazione era stata artatamente gonfiata (e mi chiedo perché ancora manteniamo in vita e stipendiamo organi di controllo e tutela del mercato e dei risparmiatori visto che pare palese non svolgano i compiti per cui sono profumatamente pagati).

Non sono l’unico a chiedermelo comunque  😀

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Evitate i titoli a cui fanno fare “aumentoni”, sono titoli tossici di cui disfarsi non certo da comperare ed evitate di dare il voto a partiti che usano troll.

Buona domenica e buone feste a quasi tutti #Italieni!

Nessun Dorma!

20 novembre 2016

No, non sono diventato melomane e qui più, che l’opera, c’azzecca (cit. Antonio Di Pietro) Opera, infatti ci sarebbe qualcuno da mandare ad Opera, in casa di reclusione.

Sapete che non scrivo ad minchiam e anche se non lo sapete il fatto che da quasi sette anni senza querele sputtano anche massime autorità in carica dovrebbe bastarvi a capirlo.

Qualche giorno fa, confidando che la sanzione comminatale da AGCOM fosse servita a redimere i “Signori” di H3G, necessitando di sola connettività internet e non volendo linee fisse per non farmi spennare qualora decidessi di cessare l’utenza, ho incautamente sottoscritto un piano solo dati con 3.

E’ vero, io ho dormito, ma i Signori di AGCOM hanno dormito più di me perché, almeno nel mio caso, non è un caso di mancanza di chiarezza ma di fattispecie penalmente rilevante ex. art. 640ter Codice Penale con l’aggravante di cui al comma 2 del medesimo articolo – pertanto se qualche Illustrissimo Procuratore della Repubblica casualmente leggesse questo articolo è pregato di procedere, come dovuto, d’ufficio – io comunque lunedì provvederò a depositare formale querela presso gli uffici della Postale visto che c’è l’aggravante ulteriore della continuazione, ci hanno provato anche ieri ma, scoperto il trucco, d’ora in avanti gli andrà sempre male quando ci proveranno con me.

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E infatti l’hanno preso dove non batte il sole visto che non permettendo al browser di collegarsi all’indirizzo che ti inviano in sostituzione di quello legittimo che drovrebbe arrivarti dal server DNS… niente addebiti (Giustificateli cari ladri gli addebiti se il mio browser non lo faccio connettere per quanti tentativi facciate di spoofare i DNS).

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Invero a me pare siano riusciti ad estorcere solo 30 centesimi extra

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e comunque ho provveduto a revocare l’autorizzazione all’addebito del conto telefonico prima che riuscissero ad addebitare la prima bolletta ma non mi sono fermato qui.

Avendo piazzato la SIM di H3G in un modem router wireless di mia proprietà senza modifiche sul firmware, eventualmente effettuate da H3G, quindi essendo impossibile che effettuassi chiamate ne cliccassi per colpa di uno schermo troppo piccolo e dita troppo grandi su qualcosa di sbagliato… mi sono incazzato parecchio quando, riuscendo ad entrare nell’area clienti a cui spesso e volentieri – proprio per evitare che la frode venga a galla prima che riescano ad addebitarti in banca il conto – non ti fanno scientemente accedere, ho trovato addebiti per “contenuti sotto copertura tre” mai fruiti visto che io, di Tre, accedo solo all’area clienti quando vogliono farmici accedere visto che, pure questo truffaldinamente, il più delle volte il browser ritorna questa laconica schernata e non è colpa del filtro che ho settato e che impedisce di raggiungere solo ed esclusivamente il sottodominio internet.tre.it ad evitare ulteriori, non dovuti, addebiti.

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Dov’è la frode informatica e come viene perpetrata?

Facile capirlo, non tutti sono polli come pensano i “Signori” di H3G e ancor più facile per me che sono amministratore di reti e sistemi Unix, i polli sono loro che non hanno considerato che non ci sono solo utonti – termine con cui, affettuosamente s’intende, noi informatici chiamiamo chi al più sa spingere il tasto di accensione o andare su Fessbuk – ma anche ustronzi – ovvero noi informatici – e io sono L’Ustronzo per antonomasia.

L’utente in realtà non fruisce di niente!

Sono i “Signori” di H3G che con un attacco informatico “Man in the middle” intercettano ed alterano le risposte che i server DNS (in realtà i nomi che voi digitate sono solo una comodità per gli umani ma senza i server DNS che sono un po’ gli “elenchi telefonici” di internet che li traducono in numeri – vi risparmio la lezione completa sui protocolli di rete – non porterebbero a niente) inviano dopo aver ricevuto la richiesta che il vostro computer invia quando digitate ad esempio nuovorisorgimentoitaliano.it nella barra degli indirizzi del browser e premete invio e al vero indirizzo sostituiscono quello di un loro dominio di terzo livello internet.tre.it e il solo fatto che il vostro computer sia stato fatto fraudolentemente collegare a quel sito fa scattare l’addebito di 15 centesimi per “Contenuti sotto copertura 3” anche se di contenuiti fruiti neanche l’ombra.

Logicamente non lo fanno ad ogni richiesta di pagina proprio perché è la sola visualizzazione del loro dominio che fa scattare l’addebito, se lo facessero per ogni indirizzo che digitate le bollette sarebbero astronomiche e loro non vogliono che le pentole gli vengano scoperchiate, quindi questi “Signori” hanno implementato un software nei loro sistemi che “dosa” le volte in cui le risposte dei server vergono manomesse probabilmente su base statistica in rapporto – prima monitorano come usate la rete – a quanti siti visitate giornalmente, in modo che le possibilità che vi accorgiate del trucco siano minime, prova ne è il fatto che nei primi giorni in cui ho utilizzato la loro connessione non hanno usato il trucco, mi stavano “studiando”, ma pare che non mi abbiano studiato bene.

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Ribadisco, nel caso della frode operata nei miei confronti l’utente non fruisce di niente, i famigerati “contenuti” consistono semplicemente nel far connettere fraudolentemente il cliente, che non abbia competenze come le mie e possa quindi evitare il raggiro, contro la sua volontà al dominio di terzo livello internet.tre.it.

Vorrei ricordare ai “Signori” di H3G che il DNS spoofing è reato proprio perché posto in essere per garantirsi un profitto illecito cagionando all’utente un pregiudizio economico ex predetto art. 640ter Codice Penale.

Però, come sapete, chi va per inculare finisce inculato, forse non dalla Procura che comunque interesserò ma da me stesso sì in quanto, ora, tutte le volte che tentano di far collegare il mio browser al Loro dominio il computer si rifiuta e mi mostra questa schermata.  😀

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E, magia della competenza informatica, anche se come si nota dallo screenshot sopra anche ieri hanno cercato di farmi collegare al loro dominio per spillarmi indebitamente soldi… hanno trovato solo questo da incassare 😀

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Ciò dimostra anche che non è la “fruizione” – per altro mai avvenuta – di “Contenuti sotto rete 3” a generare l’addebito ma il semplice fatto che fraudolentemente e senza nessun intervento dell’utente facciano visualizzare al browser il loro sito internet.tre.it

Quindi se non siete informatici come me… evitate di diventare clienti 3!

Anche perche la qualità della connessione internet che scientemente vi forniscono fa cagare peggio di una ADSL su doppino in rame di 20 anni fa e non è colpa del collegamento wireless tra il mio modem router Huawei HSPA+ e la scheda di rete del mio computer che come si vede in basso a destra si scambiano le informazioni a 150Mbps.

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Un’ora per scaricare neanche 800MB e alle 5 di domenica mattina e con continue disconnessioni, se questa è la “rete più veloce d’Italia” io sono San Francesco :p

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e non è colpa della congestione come tutti, AGCOM inclusa, vogliono farvi credere.

La qualità della linea viene settata dalle centrali.

La latenza – il ritardo tra l’invio da parte del server e la ricezione da parte del vostro computer – …

Penosa!

Se non fosse possibile regolarla non sarebbe nemmeno possibile fornire linee a bassa latenza ad esempio per il gaming online invece le fornivano già ai tempi delle prime adsl su doppino in rame (NRG tanto per non fare nomi).

Vendono servizi che non sono intenzionati a fornire anche perché se tutti fornissero quanto promettono a tutti bisognerebbe quanto meno raddoppiare l’hub di Milano porta della rete con il resto d’Europa e del mondo.

EvitaTrE gente EvitaTrE o era meditate? :p

Al solito io vi ho avvisato, spero che qualcuno invii un bell’avviso ex art. 415bis c.p.p. anche ai “Signori” di H3G 😀


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