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Molto Contratto

17 febbraio 2017

Ormai si sa, io ho fatto mio lo slogan che Robert De Niro recitava in un famoso spot di tanti anni fa della “Beghelli” (azienda ora non messa tanto bene, che non abbiano applicato il loro slogan?).

“Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato”

Mica una fesseria!

Se risparmi con gli stessi “euri” che già spendi ci fai più cose perché “chi lavora di più guadagna di più” è un’emerita stronzata, più lavori e aumenta il guadagno più ti aumenta la tassazione quindi in proporzione guadagni molto meno di quanto hai lavorato.

Quindi stanco dei disservizi forniti dai #Kompagni di #CoopVoce – considerato anche che alla scadenza annuale pagherei 18€ al mese e sono troppi non solo per il servizio ma anche per il volume di dati fornito risibile rispetto al prezzo che pretendono -, dopo essere passato per #H3G vicenda felicemente conclusa in due mesi grazie al fatto che parlo “legalese” e ad un ufficio legale di controparte che non ha cercato di arrampicarsi sugli specchi, ora sono costretto a cercare una alternativa.

Mi era caduto l’occhio su questa, non sono abituato a pagare a rate se ho i soldi faccio una cosa se no non la faccio e non me la prendo col mondo se non posso come invece altri fanno, ma non sono abituato a farmi abbagliare dagli specchietti per allodole e sono andato a fondo.

Le condizioni contrattuali sono completamente contrarie all’ordinamento giuridico vigente, ex art. 1467 c.c. se tu ti impegni, per altro ricevendo pagamento anticipato, a fornire 15GB al mese li devi fornire e non ci sono cazzi.

Se non riesci a fornirli sei stato tu coglione a vendere ciò che sapevi di non poter fornire anche se nel mio “I Quattro Codici” non trovo la parola coglione ma la parola truffa per definire una vendita di cose che non si possono o non si vogliono, pur promesse, fornire.

O è un contratto ex art. 1468 c.c. ma non parrebbe essendoci corrispettività – soldi contro connettività – e allora il coglione è chi, consumatore, lo sottoscrive pur sapendo che è obbligato a pagare ma non riceverà un cazzo di ciò per cui ha pagato?

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Ricordo che nonostante qualcuno continui a dire che “Ci vuole più Europa” – e inizio a capire che Craxi ha fatto la fine di Mohammad Reza Pahlavi perché diceva la verità ovvero che l’Unione Europea era una cazzata, e lo stiamo vedendo, mettendo quindi i bastoni tra le ruote agli #USA e gli è anche andata bene che non ha fatto la fine di Kennedy, Saddam Hussein o Muammar Gaddafi – la Costituzione della Repubblica Italiana è vigente e all’articolo 15 recita

“La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1] con le garanzie stabilite dalla legge.”

Quindi il contratto redatto unilateralmente da Vodafone non solo pare essere in contrasto con il summenzionato art. 1467 c.c. ma addirittura in netto contrasto con il dettato costituzionale!

Io ho già pagato, tu fornisci i 15GB che prometti e poche pippe, il traffic shaping e la deep packet inspection in Italia sono illegali!

L’unica che può mettere naso e al limite interrompere la mia connessione è la Magistratura.

Ma AGCOM, AGCM, e tutti gli altri strapagati “controllori” e “garanti” che cazzo li strapaghiamo a fare??

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