Che Borsa!

Ragionando si capiscono tante cose, del resto l’hanno sempre detto “La notte porta consiglio” 😀

Che abbiano bloccato me è normale, il mio impegno sovrumano per far rispettare l’art. 47 Costiuzione in uno Stato che cerca di fottere il risparmio al piccolo risparmiatore anziché tutelarlo come dovrebbe fare – chi non ricorda li nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, non iscritto all’albo dei promotori finanziari ergo contra legem, ha proposto ai risparmiatori l’acquisto di #MPS la banca più marcia d’Europa, come un affarone da non farsi scappare, sì sì, un affarone basta guardare l’andamento 😀

MPS_Grafico

Ma addiriturra @51fini molto più misurato e cauto del sottoscritto?

E pensando al fatto che siamo entrambi “metalmeccanici” ho chiuso il cerchio.

La Vera informazione finanziaria da fastidio e @51fini aveva sempre il suo collega Franco che lo pressava con domande pungenti che regolarmente mi girava e a cui fornivo risposte veritiere ed esaurienti.

Insomma, non vogliono si sappia che il sistema finanziario è al collasso, che #Boschi senior ha dichiarato il vero quando ha detto che gli chiedevano di comperare Titoli del Debito Pubblico ed infatti dal Report dell’Ispezione 2013 effettuato da Banca d’Italia in Banca Popolare Etruria e Lazio – “Si rileva eccesso TDP in portafoglio e si consiglia di sospendere la negoziazione degli stessi” -, che il maggior debitore del sistema bancario è lo Stato e stanno cercando di far pagare correntisti e risparmiatori.

Ergo oggi 19/08/2016 cercheranno di pompare la #borsa come fatto ieri voi approfittatene per portare a casa i soldi e se lo shortano comperare #oro.

La crescita dell’economia mai ci sarà, il sistema consumistico pilastro del capitalismo è alla frutta a causa dell’idiozia dei capitalisti che ora delocalizzano in Africa pagando 50$ al mese ergo chi cazzo compra più.

Insomma, il mio consiglio per oggi è #StrongSell bancari, soprattutto #MPS e #Unicredit i più marci d’Europa.

Se le banche hanno leccato il culo ai Governi non vedo perché debbano pagare i risparmiatori, si facciano pagare dai Governi a cui hanno leccato il culo.

Buongiorno #Italieni!

Aggiornamento 21/08/2016

Avevo tentato di modificare l’articolo venerdì ma da #Android che è il più cesso dei sistemi operativi, credete sia il vostro ma #Google ha il pieno controllo del vostro smartphone, me lo hanno reso impossibile.

A parte che credo di non aver più bisogno di screenshot, la mia parola vale più di un titolo cambiario e l’ho dimostrato, ma per correttezza pubblico lo screenshot che mi è stato impedito di pubblicare venerdì.

Screenshot_2016-08-19-09-12-01.png

Per chi non lo sa leggere sono semplici numeri, per chi li sa leggere è terrore.

Ve lo spiego.

Avevo dimenticato il dispositivo per l’accesso all’home banking quindi mi sono appoggiato a servizi standard disponibili a tutti.

E’ una foto un po’ più povera di quelle a cui vi ho abituato dell’asta di apertura di venerdì 19/08/2016 del titolo #Unicredit.

Denaro è chi compra (chi ha soldi e vuole comperare azioni) e mostra che ci sono le solite #Civettone (2,1660€) che tentano di alzare artatamente, senza comperare, il prezzo dell’azione.

Solo un pazzo visti gli stress test comprerebbe #Unicredit a 2,1660€

Lettera è chi ha carta straccia, pardon, azioni in mano e le vuole vendere per mettersi in tasca soldi, l’unica cosa ad avere un valore reale.

E chi aveva azioni le ha messe in vendita a 1,50€ pur di disfarsene senza rimetterci.

Pazzi?

No. Semplicemente gente esperta che sa fare i conti.

Vi spiego.

A settembre  #Unicredit che è sottocapitalizzata e in odore di aver creato buchi finanziando gli amici degli amici dovrà fare un aumento di capitale nell’ordine di 7-8 miliardi di euro.

Bene.

Come si evince dallo screenshot di cui sopra #Unicredit ha una capitalizzazione di 12,56 miliardi di euro quindi, in medio stat virtus, un aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro equivale al 59,71% dell’attuale capitale.

Ancora troppo criptico, lo so, datemi tempo.

2,064€ che compare nello screenshot è il prezzo alla chiusura di venerdì ergo 2,064-59,71%=1,23€ di valore reale scontato l’aumento di capitale.

Ora capite perché erano ben contenti di venderle a 1,50€??

Evitavano di perdere ulteriori 27 centesimi ad azione oltre a dover sborsare altri soldi per l’aumento di capitale non essendo più soci grazie alla vendita delle azioni prima dell’aumento di capitale stesso.

Loro sono squali, voi non fate i polli.

Sfanculate chi vi propone azioni e/o obbligazioni #Unicredit e/o #Finecobank

Io ho salvato, spero, due piccoli risparmiatori facendogli migrare i conti altrove voi fate come vi pare.

Ci sarà un aumentone lunedì?

Becchime per farvi piegare a beccare e incularvi meglio.

Non si compra ciò che sale ma ciò che crolla se si vuole guadagnare in borsa e #Unicredit neanche in crollo è da comperare.

https://www.plurk.com/p/lsomm0

 

3 Risposte to “Che Borsa!”

  1. Agostino Says:

    Caro prof, sono @cr4sh0v3r, reiscriviti a tw con altro nick e continua a tempestarli di notizie scomode, darla vinta e mandarli aff… è liberatorio ma toglie una voce dal coro.
    Un tuo follower…..

    • massimosconvolto Says:

      Non è darla vinta, è solo la dimostrazione che a persone competenti servizi come Twitter e Facebook non servono e ci rimettono loro perché il valore di un social lo fanno gli utenti e i loro contenuti, non un uccello blu censore, senza utenti non valgono niente.
      Io non sono morto, mi trovate qui plurk.com/Prof_Sconvolto e qui nuovorisorgimentoitaliano.it e come vedete rispondo.
      A voi smettere di fare le pecore che seguono il gregge, non ho mai visto pecore fare la rivoluzione.
      Ci perdono le cozze attaccate allo scoglio che non sanno evolversi, cambiare, nella vita o ti evolvi o perisci Darwin docet.
      Volete informazione finanziaria vera e reale?
      plurk.com/Prof_Sconvolto

  2. Sconvolto Economia 23 agosto 2016 | Il Blog del Prof. Massimo Sconvolto Says:

    […] Sì, sì, tanto sane che gli squali – non è un pollo chi ha 110mila azioni da vendere, sono oltre 200mila euro e se uno mette 200mila euro in azioni ne ha una barca in più ergo non pollo – (in foto l’asta di chiusura di ieri di #Unicredit) si disfano di azioni a 1,85€ prima di rimetterci due volte, sul prezzo di vendita e dovendo metterci altri soldi in aumenti di capitale, il perché l’ho spiegato nell’aggiornamento a questo articolo. […]

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