Problema Banale

Non è facile fermare chi non è un ignorante informatico è ha tutte le possibilità che vuole di far sentire la propria voce ergo anche se mi piacerebbe sapere chi è che chiede in continuazione il blocco dell’account Twitter per poterlo, a norma di legge, querelare in considerazione del fatto che l’oscurato è membro del Partito Pirata Italiano ne approfitto, come mio uso, per fare informazione estesa, corretta ed imparziale.

Io non ho libri antieuro con prezzo di copertina in euro da vendere per campare, non ho biglietti per spettacoli in cui “insegno” cosa è l’Europa da vendere per campare, non ho poltrone a cui incollarmi con l’Italicollam da difendere per campare, non sono candidato a nessuna elezione ergo non devo fare il lavaggio del cervello a nessuno ma posso permettermi di fare informazione seria affinché le persone possano sviluppare la loro conoscenza, acquisire un proprio senso critico che gli permetta di smettere di trovarsi in branco a belare per poi rischiare di finire dalla padella alla brace.

Ne approfitto, da non ignorante informatico, per fare una precisazione.

Non è il prezzo pagato per lo strumento che rende magicamente capaci di usarlo, non è il design, il fatto che sia di moda, il fatto che vendano un computer con quel dato sistema operativo preinstallato, è semplicemente il fatto di voler capire come funziona lo strumento, di aver voglia di sbattersi per imparare ad usarlo, non è questione di soldi.

Io sono dodici anni che non spendo un euro in sistemi operativi e programmi e in maniera completamente legale; questo è un po’ datato ma è un buon esempio di come chiunque, pur senza capacità economiche e senza pregresse conoscenze informatiche, possa essere digitalmente alfabetizzato.

Ora, torniamo a noi, al banale problema di cui con il titolo ho voluto parlare.

Anche tra gli integralisti NoEuro c’é qualcuno dotato di intelligenza superiore e giusto ieri sera su Twitter qualcuno di loro di cui non ricordo il nome concordava con me sul fatto che la tragica perdita del potere di acquisto delle persone comuni è stata causata da produttori e di conseguenza commercianti che spalleggiati da politici forse all’oscuro del D.P.C.M. 27 giugno 1996, del D.M. Tesoro 6 agosto 1997, della Legge 17 dicembre 1997 n. 433, del D.Lgs.24 giugno 1998 n. 213 e del D.P.R. 8 luglio 1998 n.268 hanno permesso di porre in commercio beni e servizi al cui prezzo era stato applicato il cambio 1€=1.000Lire anziché il cambio fisso stabilito di 1€=1.936,27Lire applicato invece regolarmente alle retribuzioni.

Già dall’inizio è evidente che non si tratta di un problema di valuta ma di egoismo di qualcuno e mala politica ma continuiamo a far chiarezza.

La colpa è della Repubblica Federale Tedesca?

Forse dei politici Tedeschi perché anche la maggior parte dei Tedeschi con l’euro è messa male; noi ci lamentiamo, a ragione, di pensioni da 600€ al mese, cosa dovrebbero dire loro che hanno mini job da 450€ al mese?

Stesso discorso per le retribuzioni.

Chi dieci anni fa in Germania già era al lavoro ha stipendi buoni, ma chi è entrato dieci anni fa nel mercato del lavoro ha stipendi inferiori a parità di mansioni rispetto a quelli che già erano al lavoro.

Siamo succubi comunque della Germania?

Probabilmente sì ma è colpa di politici che hanno accettato supinamente trattati senza porli minimamente in discussione.

Ora, io non ho la sfera di cristallo, non ho certezze ma solo ragionevoli dubbi qundi non posso garantire che uscire dall’euro e dall’europa non possa trasformarsi in una catastrofe anziché essere un bene come invece propugnano i NoEuro che sono pieni di certezze circa la resurrezione dell’Italia grazie alla ritrovata Lira.

Io posso solo dire che una valuta, qualunque essa sia, basa il suo valore sulla credibilità dell’emittente ergo di chi dirige la nazione, legarla ad un cambio fisso 1 a 1 con il dollaro è un bel proposito ma può non garantire propsperità, come già successo in Argentina e può causare danni nel caso il dollaro dovesse superare l’euro perché perdi il vantaggio competitivo della valuta “debole” e se hai agganciato la valutazione della lira al dollaro sei schiavo del dollaro e non puoi autonomamente svalutare proprio quanto contestato all’euro a cui si attribuisce la colpa di tutti i mali.

Chi vende certezze sul futuro perdipiù basandole su di un passato che come l’acqua passata non macina più è a mio sommesso avviso un mero venditore di fumo ne più ne meno di chi ora stà governando questo paese che compra aerei da guerra inutili e costosi per un paese in crisi e che per di più si definisce civile quindi dovrebbe sapere che non è l’essere armati ma il dialogare che impedisce guerre, che sostiene sia giusto abbassare stipendi smisurati poi fa il contrario di quello che dovrebbe fare con buona pace del Sig. Moretti che continuerà a tagliare rami secchi e quindi personale continuando a godere invece della sua piena, startosferica, retribuzione.

Chiudo qui, tanto gli integralisti, di qualsiasi colore, rifiutano a prescindere di ascoltare.

In conclusione non sono arrivato a niente, o forse sì, quindi di chi è la colpa?

La colpa è di noi tutti perché la situazione attuale e la nascita di nuovi estremismi è dovuta alla debolezza di una classe politica che per 66 anni ci ha governato curando il proprio particolare interesse anziché l’interesse generale e se sono stati li è perché noi li siamo andati a votare ma purtroppo non è neanche votando ad occhi chiusi nuovi integralisti che ci si potrà salvare.

C’é ancora qualche speranza allora?

Credo di sì se impareremo a valutare le varie posizioni con senso critico e cognizione senza accettare lavaggi del cervello che qualcuno vorrebbe fare anche se onestamente tra integralismi e “malaffarismi” non vedo nessuno che ci possa utilmente trarre delle secche di una crisi che è del capitalismo classico e quindi senza fine perché non puoi pretendere di produrre in continuazione e vendere se le persone hanno già tutto e imparano ad applicare una regola fondamentale per non trovarsi senza euro e senza mangiare.

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