Rete Bomba

Capisco l’ignoranza delle dinamiche della rete da parte di Onorevoli prezzolati quali Fabrizio Cicchitto, quello che non capisco è la carenza di memoria storica degli stessi.

Caro Cicchitto, comoda trovare un capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutto lavandosi la propria coscienza.

E’ vero, la rete amplifica il malumore ma il malumore è dovuto alla Vostra politica che negli anni, a forza di spese sempre più faraoniche – e non solo per quanto concerne le indennità dei parlamentari che rappresentano solo la punta dell’iceberg (in questo sì, devo darLe ragione, la rete è miope e populista e qualcuno ne approfitta) – , ha portato a fagocitare i redditi degli Italiani e delle Imprese senza ricevere niente in cambio se non si è amici degli amici (può anche querelarmi per questa affermazione ma riporto solo – laconicamente – quanto ribadito ormai da anni dalla Corte dei Conti (le allego il link ma visto il rapporto che ha con la rete non credo sia in grado di utilizzarla. http://www.lastampa.it/2013/02/21/italia/politica/corruzione-allarme-corte-dei-conti-in-lombardia-fenomeno-sconcertante-0Dizmy4ADBNI4zgAP3iYAO/pagina.html ).

Le strade sono in condizioni talmente pietose che nella Bosnia degli anni del conflitto erano in migliori condizioni; lo Stato ha trovato il “modo di risolvere” il problema – molte delle strade che prima erano statali sono state passate alle provincie così non è più un problema dello stato però il carrozzone dell’ANAS non è calato in dimensioni in virtù del ridotto carico di lavoro.

Questo è colpa della rete??

No! E’ colpa Vostra caro Onorevole.

Si è spaventato perché uno Vi è arrivato troppo vicino e teneva in mano qualcosa di un po’ più convincente di una statuetta del duomo di Milano??

L’astio non è fomentato dalla rete ma ve lo siete guadagnato negli anni, la rete lo ha solo fatto uscire anche se prima della rete bastava entrare in un bar, l’arcaica “rete”, e ascoltare le opinioni degli avventori per farsi una idea di quanto già vent’anni fa’ eravate apprezzati.

Trentacinque anni fa’ per fortuna la rete non c’era se no non ci mancava niente che qualche politico edotto come Lei attribuisse la fine di Roberto Calvi a qualche piccolo risparmiatore deluso aizzato dalla rete.

La Sua paura è specchio della Sua consapevolezza che la colpa è di chi ha governato non certo della rete.

Perché quella domenica mattina in cui l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini eluse la scorta che mal tollerava e si sedette comodamente da solo a bere un caffé al tavolino di un Bar a Roma nessuno gli fece niente?

Perché non c’era la rete??

No! Perché era una persona onesta e una persona onesta non ha niente da temere da nessuno.

 

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